Smetti di comprare creme più ricche. Le stai pagando per peggiorare il problema.
Lo so come suona. Anch'io avrei chiuso la pagina.
Poi ti dico una cosa sola e decidi tu: se la tua faccia tira dopo la doccia e alle undici luccica, quelli non sono due problemi. È uno solo, e ogni crema più ricca che compri lavora contro di lui.
Non è un'opinione. È il modo in cui funziona la tua pelle, e nessuno te l'ha mai spiegato perché non conviene a nessuno spiegartelo.
Tre anni, dodici barattoli, milleduecento euro
Li ho contati seduta per terra davanti al mobiletto del bagno, un sabato mattina.
Quella da quaranta euro. Quella da ottanta. Quella con la parola “lift” sulla confezione, centoquaranta euro, tenuta in bagno otto mesi e buttata piena a metà.
Nessuna ha cambiato niente. Una mi ha fatto lucidare come una padella entro mezzogiorno.
E per tre anni la conclusione l'ho tirata sempre sulla stessa persona: io. Che ho la pelle difficile. Che le uso male. Che a cinquantasette anni è quello che c'è.
Poi ho capito che avevo fatto esattamente quello che mi era stato detto di fare.
Mi hanno insegnato due regole. La prima: la pelle grassa non va idratata, tanto l'olio ce l'ha già. La seconda: dopo i cinquanta serve una crema più ricca, perché la pelle si secca.
Rileggile. Si contraddicono. Me le hanno date le stesse riviste, gli stessi banconi, le stesse persone, e io le applicavo alternativamente a seconda di come mi svegliavo.
Erano vere per la faccia di una ventenne negli anni Ottanta. Su di me facevano danno, e il danno si sommava mese dopo mese mentre io pagavo per farmelo fare.
Le tre cose che ti vendono, e perché nessuna delle tre può funzionare
Non ti faccio nomi. Non serve: sono tre modi di ragionare, e li usano quasi tutti.
La crema ricca. Ti dicono che dopo una certa età la pelle ha bisogno di più sostanza. Quindi ti vendono burri, oli, siliconi. Tutta roba che fa una cosa sola: stendere un film sopra la pelle per rallentare l'evaporazione. Sigillare. Su una pelle che sta già producendo olio per conto suo, aggiungere un film è mettere peso sopra il peso. È la crema che alle undici la senti ancora lì, che sotto il fondotinta fa le palline.
Il prodotto opacizzante. L'altra metà del mercato ti dice il contrario: hai la pelle grassa, quindi sgrassala. Detergenti più forti, tonici astringenti, matificanti. Questo è il peggiore dei tre, e ti spiego fra due minuti perché.
La crema costosa. Centoquaranta, centottanta, duecento euro. Il ragionamento è che se costa di più deve fare di più. Sai qual è il segreto? I siliconi e gli oli minerali costano pochissimo. Sono gli ingredienti più economici che esistano e danno la sensazione più costosa che ci sia. Stai pagando trecento volte il prezzo di una sensazione.
Tutte e tre lavorano sul sintomo. Nessuna delle tre tocca la causa, e non è per cattiveria: è che la causa richiede di fare l'opposto di quello che vendono.
La causa: hai una fuga d'acqua, e si sta allargando
Funziona così, e ci vogliono trenta secondi a capirlo.
Pensa a un tubo che perde dentro un muro. Non lo vedi, non lo senti. L'unica cosa che vedi è la macchia di umidità sull'intonaco, in basso, lontano dal punto della perdita.
Adesso immagina di passare tre anni a stuccare la macchia. La stucchi, viene bene per un mese, poi ricompare più grande. Allora usi uno stucco migliore, più caro, uno strato più spesso. Regge di più. Poi ricompare ancora.
Non stai risolvendo niente. Stai coprendo l'uscita di un problema che continua a lavorare dietro il muro.
Adesso immagina che qualcuno ti venda lo stucco. Ogni volta più caro, perché quello di prima «evidentemente non era abbastanza».
Ecco. Adesso hai capito i miei tre anni.
La barriera che tiene l'acqua dentro la tua pelle si indebolisce. L'acqua evapora più in fretta di quanto dovrebbe. Non lo vedi, non lo senti. Questa è la perdita.
Allora le ghiandole intervengono e producono più olio. Non perché tu abbia la pelle grassa: per tappare la falla.
Solo che il sebo non trattiene l'acqua. Il tentativo fallisce. E tu ti ritrovi con la faccia che luccica alle undici e tira dopo la doccia.
Adesso viene la parte che mi ha fatto arrabbiare davvero.
Tu vedi l'olio. Concludi che hai la pelle grassa. E fai la cosa più logica del mondo: la sgrassi. Detergente più forte, meno crema, magari niente crema.
E la barriera si indebolisce ancora un po'. E la fuga si allarga. E le ghiandole compensano di più. E tu sgrassi di più.
Questo è il punto che voglio ti resti. Non sei ferma. Non stai «convivendo con un problemino». Sei dentro un circolo che si stringe, e ogni settimana in cui continui a fare quello che stai facendo lo stringi di un altro giro.
Io ci sono stata dentro tre anni. Dodici barattoli di fila, ognuno dei quali ha peggiorato la situazione un po' più del precedente, mentre io ringraziavo la commessa che me lo aveva consigliato.
Prima di credermi, verifica su di te. Ci vogliono tre giorni e zero euro.
Questa parte è la più importante di tutte, e non ti chiede di comprare niente.
L'invecchiamento è costante. La sete va e viene.
Il collagene non torna indietro il martedì per ripartire il giovedì. Se una ruga c'è per via dell'età, c'è tutti i giorni, con qualsiasi luce, dopo qualsiasi notte.
La disidratazione no. Quella è incostante. Compare, si riempie, ricompare.
Quindi fai così: fotografati con la stessa luce, alla stessa ora, a tre giorni di distanza. Metti in mezzo una notte in cui dormi bene e una in cui dormi male.
Quello che cambia fra le due foto non è invecchiamento.
Quello che resta identico, quello sì.
Io l'ho fatto un martedì e un venerdì, in cucina, con la luce della finestra alle otto.
Metà di quello che avevo passato tre anni a chiamare “vecchiaia” cambiava a seconda di come avevo dormito.
Metà. Per tre anni. Mentre pagavo qualcuno per vendermi la crema sbagliata.
Se hai anche solo un dubbio su quello che ti sto dicendo, fai il test prima di andare avanti. Preferisco che tu ti fidi dei tuoi occhi che delle mie parole.
Cosa serve: l'opposto esatto di quello che ti hanno venduto
Serve qualcosa che riempia invece di coprire.
HYDRAPURE è un gel, e la cosa che conta di più è quello che non c'è dentro.
Niente siliconi. Niente oli minerali. Sono loro il film, e sull'etichetta di HYDRAPURE non ci sono. Vai a prendere la crema più cara che hai in bagno e conta quanti ne trovi sulla sua.
Non ti dico che non lasci niente sulla pelle. C'è una base emolliente leggera, altrimenti sarebbe acqua e ti scivolerebbe via. Ti dico che non lascia quel film lì: quello che alle undici senti ancora, quello che sotto il fondotinta fa le palline.
Dentro ci sono niacinamide, N-acetil-glucosamina, zinco, prebiotici e acido ialuronico. Non ti dirò quanti ce n'è, perché non lo so e chi te lo dice senza il numero in mano sta tirando a indovinare. So che sono lì e che l'etichetta è leggibile, il che è più di quanto si possa dire per metà delle creme che ho comprato.
La cosa che mi ha convinta non è stata la lista. È stato che alle undici non mi toccavo più la fronte.
È anche non comedogenica, dermatologicamente testata e nickel tested.
Sul prodotto è stato fatto un test su venti volontari: venti su venti hanno riferito una sensazione di idratazione immediata al primo utilizzo. È un test piccolo e riguarda la sensazione, non la misura. Te lo dico com'è, perché ho finito la pazienza per i numeri gonfiati.
Tre donne, e i pezzi che non sono complimenti
«Negli anni ho comprato creme da 100, 120, anche 150 euro. Proprio per questo, quando ho visto quanto costava HYDRAPURE, il mio primo pensiero è stato: possibile che una crema a questo prezzo possa andare bene per me? Ero talmente abituata ad associare il prezzo alto alla qualità che mi sembrava di fare un passo indietro.
L'ho provata perché me ne aveva parlato mia sorella. Non posso dire che sia migliore delle creme costose che usavo prima, non avrebbe senso confrontarle così. Quello che posso dire è che parecchi dei barattoli costosi sono ancora mezzi pieni nel mobile del bagno. HYDRAPURE la sto usando da tre mesi e sono arrivata alla fine del barattolo.
Forse è questa la cosa che mi ha fatto cambiare idea: non quanto costa una crema o quello che promette sulla confezione, ma se dopo qualche settimana hai ancora voglia di usarla tutte le mattine.»
Giulia, 52 anni
«Quando l'ho provata la prima volta ero abbastanza scettica. Sono sempre stata abituata a creme molto più corpose, quindi una consistenza così leggera mi dava quasi l'impressione di non aver messo niente. Durante la prima settimana continuavo a chiedermi se stesse davvero facendo qualcosa.
Poi, verso la seconda settimana, ho iniziato a notare una cosa molto concreta: prima di pranzo controllavo sempre la fronte perché tendeva a diventare lucida, mentre le guance mi sembravano comunque più secche. Con HYDRAPURE questa sensazione di avere la pelle grassa e secca nello stesso momento si è attenuata. La cosa che mi piace di più è proprio che non sento uno strato pesante sul viso.
Non dico che la mia pelle sia diventata improvvisamente perfetta, perché non è così. Però adesso arrivo a metà giornata senza avere subito voglia di tamponarmi la fronte o rimettere qualcosa sulle guance. Per me è già una differenza che noto.»
Marta, 58 anni
«Io sono una di quelle persone che prima di mettere qualcosa di nuovo sul viso ci pensa due volte. La mia pelle reagisce facilmente e quando un prodotto non le piace me ne accorgo quasi subito: soprattutto sul mento mi vengono quei piccoli puntini che poi ci mettono giorni ad andare via.
Per questo con HYDRAPURE sono partita molto cauta. L'ho iniziata proprio in estate, quando tra caldo e sudore la mia pelle tende già a essere più difficile del solito. I primi giorni continuavo quasi ad aspettarmi una reazione.
Invece non è successo niente di particolare. E detta così può sembrare una cosa da poco, ma per me è esattamente il contrario: quando hai una pelle che reagisce facilmente, trovare qualcosa che puoi continuare a usare senza stare ogni mattina a controllarti il mento è già importante.
L'unico difetto, se così vogliamo chiamarlo, è che essendo molto leggera all'inizio pensavo che avrei avuto bisogno di metterne molta di più. In realtà ho solo dovuto abituarmi a una texture diversa da quelle che usavo prima.»
Francesca, 61 anni, pelle sensibile
Nessuna delle tre dice che le ha cambiato la vita. Se cerchi quella frase, la trovi facilmente altrove, e di solito costa centocinquanta euro.
«È troppo leggera per la mia età»
Lo so, l'ho pensato anch'io. E adesso ti spiego perché è esattamente il pensiero che ti tiene ferma.
La metti, dopo dieci minuti non la senti più, e la testa fa: non ha fatto niente.
Quella sensazione che hai passato trent'anni a chiamare “idratazione” non è idratazione. È il film.
Se senti ancora la crema sulla faccia un'ora dopo averla messa, non è entrata. È lì sopra che aspetta. Stai sentendo un sigillo.
Quando sparisce vuol dire che è passata dentro. È l'unico posto dove può lavorare.
Ti hanno addestrata a riconoscere il funzionamento dal peso. È il criterio più sbagliato che esista, e non è un caso che sia anche quello più comodo da vendere: il peso costa pochissimo da mettere in un barattolo.
Adesso, e ti dico esattamente perché
Non ti dirò che è la tua ultima occasione, perché non è vero e lo sapremmo tutti e due.
Ti dico due cose vere.
La prima. Il circolo di cui ti ho parlato non sta fermo. Ogni settimana in cui continui a sgrassare una pelle che ha sete, la barriera si indebolisce e la fuga si allarga. Non è un problema che ti aspetta paziente: è un problema che si finanzia da solo. Fra tre mesi non sarai al punto di adesso, sarai un giro più in là.
La seconda. Ad agosto quella fuga è al massimo dell'anno. Tre mesi di sole, di sale, di aria condizionata. È il mese in cui si vede di più, ed è anche il mese in cui la parte reversibile è più grande, quindi quello in cui si recupera di più.
A settembre farai come ho fatto io per tre anni di fila: ti guarderai allo specchio, deciderai di correre ai ripari, e comprerai qualcosa di più ricco e più caro. E peggiorerai.
Ecco cosa puoi fare adesso, in ordine.
Prima cosa, e non costa niente. Il test dei tre giorni. Fallo prima di comprare qualsiasi cosa, compreso questo. Se qualcuno ti vende qualcosa senza prima dirti come verificare da sola contro cosa stai combattendo, sta vendendo stucco.
Seconda cosa. HYDRAPURE è un vasetto da 50 ml, dura circa due mesi mattina e sera, e costa 31 euro. Spedizione gratuita sopra i 49. Nessun abbonamento, nessun pacchetto da sei pezzi, nessun prezzo barrato che scade stasera. Se qualcuna di queste tre cose ti fosse sembrata normale, chiediti perché.
E ti dico una cosa che di solito non si scrive. Non c'è una garanzia di rimborso: è un cosmetico e una volta aperto non si rende. Trentuno euro è quello che rischi, tutto qui. Preferisco dirtelo io adesso che fartelo scoprire dopo, visto che in tre anni nessuno ha mai avuto la premura di dirmi niente.
Trentuno euro. Meno della metà della crema con la parola “lift” che ho buttato piena a metà.
Se hai un cassetto come il mio, il conto lo hai già fatto anche tu. La domanda non è se puoi permetterti di provare. È quanto ti costa un altro anno a comprare l'opposto di quello che ti serve.
Spedizione gratuita sopra i 49 €