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Dettaglio ravvicinato del viso di una donna, luce naturale, senza trucco

Sotto la foto di una donna che si lamentava della sua pelle, una molto più giovane ha scritto: «è identica alla mia»

Di Debora

Quel commento l'hanno votato in millecinquecento.


Quello che quel commento dice davvero

Non dice che quella donna sembrava vecchia. Dice il contrario, ed è più scomodo.

Dice che lo stesso identico quadro si presenta a età lontanissime fra loro. La pelle che lucida in certi punti e tira in altri. La grana irregolare. Quelle righine sottili che compaiono e spariscono.

E se compare a età così diverse, l'età non lo spiega.

Attenzione: non vuol dire che l'età non c'entri niente. Vuol dire che non spiega tutto, e che dentro quello che vedi allo specchio ci sono due cose diverse mescolate insieme.

Io per tre anni le ho chiamate con lo stesso nome.


Non vuol dire che l'età non c'entri niente. Vuol dire che non spiega tutto.

Come si distinguono, e non serve niente per farlo

C'è un criterio, ed è semplice al punto da sembrare inutile.

L'invecchiamento è costante. L'altra cosa va e viene.

Il collagene non torna indietro di lunedì per ripartire di giovedì. Se una ruga c'è per via degli anni, c'è tutti i giorni: con qualsiasi luce, dopo qualsiasi notte, in qualsiasi stagione.

Quello che invece certi giorni c'è e certi giorni no, per definizione non è arrivato per restare.

Pensa alla tua faccia nelle ultime due settimane. Se ti è sembrata peggiore certi giorni e migliore altri, quella parte lì, solo quella, non è età.

È la cosa più utile che ho imparato, e non me l'ha detta nessuno che vendesse qualcosa.


La parte che mi ha fatto arrabbiare

Quando ho deciso che era tutta età, ho anche smesso di cercare.

È logico, se ci pensi: contro il tempo non si combatte, quindi tanto vale risparmiarsi la fatica e i soldi. Me lo sono raccontata come una forma di maturità. Accettarsi, non farsi problemi, alla mia età ci sta.

Non era maturità. Era una conclusione sbagliata che mi era stata data, e su cui ho costruito tre anni di resa.

E il conto l'ho pagato due volte. Una in soldi, per le creme comprate a caso in quei tre anni. E una perché mentre io mi accettavo, la parte che si poteva sistemare restava lì, e non aspettava che io cambiassi idea.

Questa è la cosa che vorrei aver saputo prima: la rassegnazione non è una posizione neutra. È una scelta che costa, solo che la paghi a rate e non te ne accorgi.


Schema: sul viso il sebo in eccesso e l'acqua che manca convivono
Immagine illustrativa. Le due metà mostrano due condizioni che possono convivere sullo stesso viso. Non è un prima e dopo.

La rassegnazione non è una posizione neutra. È una scelta che costa, solo che la paghi a rate.

Cosa vuole quella parte lì

Non un antirughe. Gli antirughe lavorano sulla struttura, cioè sull'altra metà, quella vera.

Quella parte lì vuole acqua che resti dov'è. E vuole che nessuno le metta sopra un velo, perché il velo è quello che a metà giornata ti fa sentire la crema addosso.

Sono due richieste sole, e sono anche il motivo per cui quasi tutto quello che avevo comprato non poteva funzionare su quella parte.

Le creme ricche mettono un velo. Gli opacizzanti tolgono, invece di dare. I sieri costosi lavorano sulla struttura, che era l'altra metà del problema.

Non stavo sbagliando io. Stavo usando strumenti giusti sul problema sbagliato.


Cos'è HYDRAPURE

Un gel da 50 ml, 31 euro.

Quello che lo rende adatto a quella parte è cosa non contiene: niente siliconi, niente oli minerali. Sono loro il velo, e c'è scritto sulla confezione.

Non è vero che sulla pelle non resti nulla. Un fondo emolliente minimo c'è, altrimenti sarebbe acqua colorata. Quello che manca è il velo.

Sulla scatola c'è anche scritto non comedogenica, dermatologicamente testata su volontari, nickel tested.

E c'è un asterisco accanto a «idratazione immediata». Rimanda a un test su venti donne: l'idratazione non gliel'hanno chiesta, l'hanno misurata con uno strumento, ed era salita già alla prima applicazione.

Venti sono poche, lo so. Ma è la differenza fra una che dice «mi sembra» e un numero.

Non è un antirughe e non prova a esserlo. È lo strumento per una metà del problema, quella che si muove.

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Cosa non fa, detto prima che tu lo scopra

Le rughe di struttura restano dove sono. Nessuna crema idratante le tocca. Chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa, e probabilmente a centoquaranta euro.

Non è un trattamento d'urto. Non è pensata per farti vedere qualcosa in tre giorni.

E se hai la pelle secca e basta, senza la parte che lucida, questa non fa per te. C'è una recensione sul sito che lo dice, ed è legittima.


Cosa hanno detto tre donne che l'hanno comprata

«Durante la prima settimana continuavo a chiedermi se stesse davvero facendo qualcosa. Ero abituata a creme che appena messe si sentivano molto di più. Poi mi sono accorta che dopo aver lavato il viso non avevo più quella sensazione di pelle che tira, e durante il giorno non sentivo il bisogno di aggiungere altro. È lì che ho capito la differenza.»

Marta, 58 anni

«Non posso dire che sia migliore delle creme costose che usavo prima. Quello che posso dire è che parecchi dei barattoli costosi sono ancora mezzi pieni nel mobile del bagno, e questa la sto finendo. Alla fine per me la differenza è stata questa: la metto la mattina e non ci penso più. Non mi rimane quella sensazione di crema addosso e sotto il trucco mi trovo meglio. Ne ho già preso un altro vasetto.»

Giulia, 52 anni

«I primi giorni continuavo quasi ad aspettarmi una reazione. Invece non è successo niente di particolare. Dopo un po' ho smesso proprio di pensarci e l'ho inserita nella mia routine. La cosa che noto di più è che dopo essermi lavata il viso la pelle resta più confortevole, senza quella sensazione di dover mettere subito qualcosa di pesante.»

Francesca, 61 anni, pelle sensibile

Nessuna delle tre dice che le ha cambiato la vita.

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Non stavo sbagliando io. Stavo usando strumenti giusti sul problema sbagliato.

Chi la vende, e cosa rischi

YouGlam, azienda italiana. Probabilmente non l'hai mai sentita nominare: non fanno pubblicità in televisione.

Sul negozio ci sono più di mille recensioni verificate, media 4,7 su 5. Riguardano tutto il catalogo, non questo singolo prodotto. La distinzione conta, e quasi nessuno te la fa. Ci trovi anche quelle da una e due stelle.

Non c'è una garanzia di rimborso. Un cosmetico aperto non si rende, e vale per chiunque, non è una regola loro. Quindi quello che rischi è il prezzo del vasetto. Meglio saperlo prima di ordinare.


Il barattolo di HYDRAPURE appoggiato sul lavandino di un bagno accanto a uno spazzolino

L'unica cosa che ti chiedo

Non di comprare. Di guardare la tua faccia per due settimane e notare cosa cambia e cosa resta uguale.

Quello che resta uguale è tempo, e con quello non si discute.

Quello che cambia è un'altra cosa. E su quella, a differenza del tempo, si può fare qualcosa.

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Debora